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		<title>popCorn - cinelover</title>
		<link>http://popcorn.chimeralabs.net</link>
		<description>I like films!</description>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 01:05:10 +0200</pubDate>

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		<language>it</language>
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			<title>Irina Palm, Sam Garbarski, 2007 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-894</link>
			<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 12:23:00 +0100</pubDate>
			<description>La Maggie/Irina Palm interpretata da Marianne Faithfull è di un’umanità spettacolare, il tono dimesso della sua recitazione è irresistibilmente commovente.</description>
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			<title>Nella valle di Elah, Paul Haggis, 2007 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-834</link>
			<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 13:00:12 +0100</pubDate>
			<description>Susan Sarandon merita una menzione speciale: la sua è una piccola parte (la madre del ragazzo) ma quando si presenta alla porta dell’obitorio per vedere un’ultima volta il figlio morto, sul suo volto si distingue chiaramente tutto il dolore di una madre che perde il figlio.
Giudizio pienamente positivo perchè il film tiene su tutti i fronti: intreccio, pathos, commozione convincono.</description>
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			<title>Alpha Dog, Nick Cassavetes, 2006 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-822</link>
			<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 01:17:13 +0100</pubDate>
			<description>Nick Cassavetes ha il merito di descrivere gli ambienti della mala di Los Angeles senza cadere nei soliti clichè delle gansta afroamericane, infatti i protagonisti sono tutti borghesucci WASP (Bianco Anglo-Sassone Protestante) e qualcuno simpatizza pure per l’estrema destra. Però gli ideali trainanti sono sempre gli stessi: soldi facili, piaceri facili, rispetto facile. Lo specchio della superficialità di certa società. Quella dei video hip hop onnipresenti nei molti televisori al plasma presenti nella pellicola.</description>
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			<title>Un’ottima annata - a good year, Ridley Scott, 2006 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-821</link>
			<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 01:12:57 +0100</pubDate>
			<description>Ridley Scott, si cimenta con la commedia sentimentale: non è il suo genere. </description>
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			<title>Funeral Party, Frank OZ, 2007 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-820</link>
			<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 01:05:05 +0100</pubDate>
			<description>Far ridere senza scadere nella comicità greve è molto difficile, sono veramente pochi i casi di eccellenza. Funeral Party fa parte di questo esiguo gruppo.</description>
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			<title>Breakfast On Pluto, Neil Jordan, 2005 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-672</link>
			<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 00:12:19 +0100</pubDate>
			<description>Cillian Murphy (ottimamente doppiato da Alessandro Quarta) che, dopo aver vestito i panni del virile combattente dell’IRA nel film di Ken Loach, si misura con rossetto e cappotti leopardati. Bravissimo.
Liam Neeson, nelle vesti del prete che stupra la perpetua e non riconosce come suo figlio il frutto del peccato, è l’ennesima picconata sull’ipocrisia della frangia oltranzista dei cattolici.</description>
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			<title>Borat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan, Larry Charles, 2006 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-656</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 23:16:08 +0100</pubDate>
			<description>La nazione kazaka e il governo sono insorti in massa per lo sberleffo ma sul Guardian ho letto che il turismo verso il Kazakhstan dopo Borat è aumentato del trecento per cento. Non tutto il male viene per nuocere.
Il doppiatore italiano è Pino Insegno e sembra che sia stato lo stesso attore inglese a scegliere chi dovesse doppiarlo nelle varie lingue. Io l’ho trovata una scelta azzeccata.</description>
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			<title>Donnie Darko, Richard Kelly, 2001 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-655</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 23:12:44 +0100</pubDate>
			<description>Per capire bene il film è necessario trovare e leggere su internet il libro di R. Sparrow: "La filosofia dei viaggi nel tempo".
Io Roberta Sparrow nemmeno sapevo chi fosse e ieri sera, mentre lo guardavo, mi sono anche addormentato.</description>
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			<title>Thank you for smoking, Jason Reitman, 2005 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-654</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 23:05:00 +0100</pubDate>
			<description>Non è un film contro le multinazionali del fumo, come si potrebbe pensare. E’ un film che denuncia/celebra la cinica capacità “dei potenti” di pilotare le scelte del popolo bue, la criminale discrezionalità con cui i colossi dell’industria stabiliscono i confini del lecito e dell’approvazione mediatica, contro  il trasformismo con cui anche i carnefici sanno apparire vittime.
Un cast di tutto rispetto: Robert Duvall, William H. Macy in primis. A Maria Bello hanno appioppato una parte troppo insignificante, merita molto di più.</description>
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			<title>Il vento che accarezza l’erba, Ken Loach, 2006 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-653</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 23:01:49 +0100</pubDate>
			<description>Io l’ho trovato un ottimo film, con un solo difetto: l’incipit è troppo manicheo. Gli inglesi sono per forza i cattivi e gli irlandesi per forza sono i buoni. Si possono fare tutti i distinguo del caso ma succede sempre che una lotta pur nascendo con i migliori propositi finisce per mietere vittime innocenti e degenerare in spaventosi orrori. E lo si coglie anche qui. Dopo il trattato del 1921 che dai più è visto come una vittoria di Pirro il conflitto degenera in una guerra fratricida. Nella parte finale si toccano vette di dolore altissime: io ho strascorso manciate di minuti ad occhi chiusi ascoltando le voci soltanto perchè le immagini erano taglienti come lame.</description>
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			<title>Babel, Alejandro Gonzalez Inarritu, 2006 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-652</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 22:57:38 +0100</pubDate>
			<description>Può un fucile di grosso calibro sconvolgere le vite di quattro famiglie che abitano quattro angoli lontannissimi tra loro? Secondo Alejandro Gonzalez Inarritu, regista, e Gulliermo Arringa, sceneggiatore, questo è verosimile.</description>
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			<title>Flags of our Fathers, Clint Eastwood, 2006 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-651</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 22:55:14 +0100</pubDate>
			<description>Estwood, senza eccedere in scene violente, piccona inesorabilmente la retorica della guerra, la retorica del facile eroismo.</description>
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			<title>The Prestige, Christopher Nolan, 2006 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-650</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 22:52:59 +0100</pubDate>
			<description>Thriller vittoriano dove ritornano, come in Memento e Insomnia, i temi cari a Nolan: intreccio vertiginoso, ambizione, vendetta, ossessione, assoluto, ambiguità della natura umana, limiti delle regole. Temi sviluppati con coerenza e maestria. Supportati da un ottimo Hugh Jackman protagonista e un pittoresco David Bowie. Scarlett Johansson chiamata a fare la musa, non mi è parsa all’altezza delle varie Hilary Swank o Carrie Ann Moss.</description>
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			<title>L&#039;amico di famiglia, Paolo Sorrentino, 2006 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-649</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 22:48:56 +0100</pubDate>
			<description>Paolo Sorrentino ha creato un opera a dir poco geniale, che gioca sui simbolismi ed è metafora delle nostra società dove a farla da padroni sono i furbetti del quartiere e le veline. Giudizio: IMPERDIBILE. A Tarantino che dice "il cinema italiano fa pena" fate vedere questo.</description>
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			<title>La sconosciuta, Giuseppe Tornatore, 2006 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-648</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 22:45:31 +0100</pubDate>
			<description>Giuseppe Tornatore aveva da farsi perdonare l’incidente Malèna, un film inutile costruito sulle tette di Monica Bellucci, e si direbbe che ci è pure riuscito. Non ai livelli di Nuovo cinema Paradiso o La leggenda del pianista sull’oceano ma comunque un ottimo compromesso tra l’esigenza di riempire la sala e il dovere di fornire contenuti che non offendano l’intelligenza dello spettatore.</description>
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			<title>I figli degli uomini, Alfonso Cuaròn, 2006 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-647</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 22:42:14 +0100</pubDate>
			<description>I film di fantascienza non sono proprio il mio genere preferito per cui sospendo il mio giudizio. Però va riconosciuto che la regia è di ottima qualità, la scelta di utilizzare quasi sempre riprese in steadycam rende moltissimo, e Michael Caine più invecchia e più è affascinate.</description>
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			<title>Nuovomondo, Emanuele Crialese, 2006 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-646</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 22:38:28 +0100</pubDate>
			<description>Un film intenso che parla prima di tutto di immigrazione, senza cadere in logori stereotipi. Però parla anche di sogni, destinati ad infrangersi, e tradizioni della Sicilia, forse già perse. Uno stile limpido e sobrio, senza artifici, se non quelli che ci mette a disposizione la fantasia per tentare di descrivere tutto quello che intendevano dire i nostri nonni quando ci parlavano di america, nel loro immaginario una sorta di Bengodi. Ma la realtà, noi nipoti lo abbiamo scoperto, è ben diversa e lo è sempre stato.</description>
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			<title>Paycheck, John Woo, 2003 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-645</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 22:33:04 +0100</pubDate>
			<description>D’accordo, poi, che anche il Minority Report di Spielberg è tratto da un racconto di Philip K. Dick ma in certe occasioni i due film si assomigliano troppo! Tirata d’orecchie quindi per John Woo che avevo tanto amato in FACE/OFF. Ben Affleck ha la sempre la solita espressione, quando Uma Thurman dice di amarlo o quando Aaron Eckhart ringhia che non gli resta molto da vivere, il mascellone ha sempre la stessa faccia modellata con la scure.</description>
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			<title>Brother, Takeshi Kitano, 2000 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-644</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 22:28:50 +0100</pubDate>
			<description>E’ un film intelligente, che propone un’attenta analisi delle differenze tra yakuza giapponese e la malavita di Los Angeles. Uno di quei film che riguardo due volte all’anno e ogni volta mi pare la prima volta</description>
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			<title>Texas, Fausto Paravidino, 2005 (posted by: cinelover)</title>
			<link>http://popCorn.chimeralabs.net/cinelover#f-643</link>
			<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 22:24:54 +0100</pubDate>
			<description>La provincia con la sua voglia di riscatto, la solitudine, il menefreghismo. Un grido di scoglionata disperazione, ecco cosa mi lascia nel cuore questo film.</description>
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